Muoversi è salute – Le palestre sono luoghi sicuri

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“Sono luoghi sicuri, controllati, in cui è totale il rispetto delle regole, con una bassissima incidenza di casi Covid” spiega Giampaolo Duregon presidente di ANIF. Nessun allarmismo e poche nuove regole (13 ottobre – MILANO)

La buona notizia dopo l’ultimo DPCM del 12 ottobre: nessuna chiusura per palestre e centri sportivi, si va avanti sempre nel totale rispetto delle regole. Sospese invece le attività amatoriali di “contatto”, come il calcetto, quello però organizzato sui campetti non sottoposti a controllo, ma la prevenzione è fondamentale.

Si tira un grande sospiro di sollievo. “Palestre, centri sportivi, club hanno investito, adeguato, modificato, riaperto nel rispetto delle regole dopo il lockdown – spiega Giampaolo Duregon, Presidente ANIF, Associazione Nazionale Impianti Sportivi -.

Un grande indotto: comprende 100 mila impianti in Italia, 1 milione di addetti, 20 milioni di cittadini che li frequentano e hanno vissuto giorni con il fiato sospeso. Le voci che si sono rincorse su possibili nuove chiusure, hanno messo in allarme un settore colpito con durezza dalla pandemia, che ha però reagito in modo ammirevole. Non tutti hanno potuto riaprire, ma il 60% degli impianti lo ha fatto con grande fiducia pur sapendo che, nei prossimi due anni, le uscite supereranno le entrate.

La sospensione delle attività è costata cara: una nuova chiusura sarebbe la fine per questo importante comparto, così come paventare di continuo una possibile sospensione delle attività, contribuisce a destabilizzare il settore, frenare le iscrizioni, riportare in palestra il 30% degli iscritti che ancora ”rimane sulla soglia”, indeciso se rientrare.

Le palestre e i centri sportivi sono luoghi sicuri

Riaperti con ingressi contingentati, percorsi studiati in entrata e uscita, misurazione temperatura, utilizzo di spazi comuni sempre controllati, attrezzi sanificati dopo ogni uso, app per la prenotazione delle attività, proprio per evitare affollamenti, sale corsi con bollini sul pavimento per regolare le distanze. Gli impianti di areazione e condizionamento sanificati, garantiscono ricambio d’aria e corrette temperature in ogni ambiente. Gel lungo i percorsi e mascherine negli spazi comuni concludono il quadro sicurezza. L’incidenza dei casi Covid nelle palestre è bassissima: non solo perché i controlli sono rigidi e non si deroga mai, ma perché chi pratica attività fisica è abituato al rispetto del suo corpo e delle regole. Sa cosa fare per star bene”.

Nessuna nuova regola dopo l’ultimo DPCM: “L’unica novità è quella di indossare la mascherina sempre, anche nelle aree esterne di palestra, club, impianti sportivi: se ci si reca sul campo da tennis, a bordo piscina, sui campi di paddle si indossa, quando inizia l’attività si elimina. Può essere tolta mentre si pedala, si corre, si partecipa a un corso, mantenendo la distanza di 2 metri, ma va subito indossata a fine attività. Deve essere su negli spogliatoi, mentre può essere tolta durante la doccia”.

Un consiglio a chi vuole iscriversi adesso? Preferire un Club con ampi spazi, che osservi le regole, che permetta un giro di controllo (su appuntamento) o una giornata di prova e dove vi sia garanzia del rispetto dei protocolli”.

Lo sport è benessere

“Premesso che i centri fitness sono luoghi sicuri, dotati di precisi protocolli di prevenzione, in cui le attrezzature professionali e le tecnologie digitali assicurano distanziamento fra le persone e consentono di gestire la capienza delle varie aree, lo sport è benessere – spiega Nerio Alessandri, fondatore e Presidente di Technogym -. Chi pratica con regolarità un’attività sportiva, contrasta obesità, malattie cardiovascolari, diabete, aiuta a tener alto il tono dell’umore, allontana la depressione e le malattie correlate a stress e tensioni.

I numeri nel nostro paese sono importanti: ogni anno muoiono in Italia 240.000 persone per patologie cardiache, 11.000 per problemi respiratori, 20.000 per diabete. Fare sport aiuta il fisico e l’economia: una nazione in buona salute abbatte la spesa pubblica e sostiene il settore sanità. Esistono evidenze scientifiche sul fatto che il regolare esercizio fisico rinforza il sistema immunitario e ci rende più resistenti alle malattie, grazie alla maggiore produzione di proteine come l’interferone”.

 

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