“Allenarsi in Ego? Un viaggio quotidiano verso il benessere”

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Ascoltiamo le storie dei clienti Ego per la rubrica “Storie di una Storia”

Parla il Comandante Alessandro Orrao, insieme alla moglie Alessandra

Quando non sono con il loro equipaggio, si allenano, a terra, secondo la Ego Wellness Lifestyle

Esiste una forma di democrazia naturale, quando ci alleniamo in Ego, che ci affianca e accomuna nella fisiologia del nostro impegno fisico e mentale. Ci coinvolge, diverte, e accompagna, giorno dopo giorno, verso i migliori risultati. Quelli di cui poi godiamo nella vita al di là di Ego, quando rivestiamo altri ruoli.

In una comunità così vasta come la nostra è sempre sorprendente scoprire un piccolo grande mondo di storie e volti. Oggi a lasciarsi un sorriso sono Alessandra e Alessandro. Chi sono?

“Se molto presto hai conosciuto il peggio, non puoi che imparare ad amarla senza condizioni la vita” racconta Alessandro Orrao, Comandante di Nave di lunga esperienza: classe, entusiasmo e competenza.

A 10 anni Alessandro ha perso i genitori, ecco il peggio.  E allora si è rivolto una promessa intima, muta e profonda: che l’entusiasmo e la gioia di vivere sarebbero sempre stati al comando. Insieme a lui.

Inizia a lavorare prestissimo nel mondo della ristorazione di alto livello, arrivando presto ad una ottima gratificazione. Un vero talento: a 18 anni è direttore di sala di un 2 stelle Michelin, ma fu proprio allora che riceve una proposta che dopo poco accetta. Studia e si forma per imbarcarsi e trasferire in mare tutte le sue caratteristiche di professionista ambizioso, affidabile, self confident.

La carriera è rapida, da 30 metri arriva con determinazione al comando di uno yacht di 50 metri e presto di un 90 metri. Comandante di yatch privati, dalla Famiglia Rolex allo stilista Cavalli, Orrao è riuscito ad alimentare la propria crescita personale facendo crescere con lui anche il proprio equipaggio: costantemente in formazione e aggiornamento.

Insieme a lui anche Alessandra, moglie e chief-stewardess di bordo. Un cammino di vita che è iniziato a terra a Viareggio nel 2002 ad una festa con amici comuni; da qui anche per Alessandra – dopo una attenta e adeguata preparazione – dal 2006 il cammino mano nella mano è proseguito in mare.

 

Comandanti si nasce o si diventa?

Entrambe le opzioni. Perdiamo spesso la consapevolezza che siamo al comando della nostra esistenza, pur  in assenza di una rotta precisa. Molti aspetti non sono frutto di una nostra scelta, ma tanti altri sì, e incidono sui nostri successi in maniera fondamentale: le sane abitudini, le relazioni, il modo di viverle, la comprensione verso il proprio “essere” e il prossimo, le competenze per migliorarci ogni giorno di più e superare le nostre fatiche.

 

Come si allenano le caratteristiche per essere un comandante di equipaggio?

Tanta mindfulness, che voi ben conoscete e alla quale cercate di educare. Predisponendosi all’ascolto e alla comprensione, cercando di acquisire la migliore gestione delle emozioni negative. Sullo Yacht viviamo insieme per molto tempo, condividendo davvero tanto, affiniamo la conoscenza con un buon esercizio di dialogo e di “sintonizzazione” sull’espressione di un servizio di massima qualità. Mi piace, insieme al mio equipaggio, superare le aspettative del proprietario dello yatch e di chi lo noleggia, in tutto, mantenendo uno standard molto molto alto.

 

Come ha conosciuto il mondo Ego?

Ci è stata suggerita da un amico anche lui Comandante di Yacht, Andrea. Proprio perché la nostra attitudine allo standard alto si proietta su tutti gli altri aspetti della nostra quotidianità non eravamo più soddisfatti del centro fitness che frequentavamo a Viareggio. Quando non siamo a bordo veniamo da Viareggio ad allenarci e vivere l’esperienza a 360° del benessere Ego. E in questo caso la realtà ha superato le aspettative. Ci è parso fin da subito di essere a bordo di nave, dove il team è un equipaggio ben orientato alla cura delle esigenze dei clienti. Ci abbiamo riconosciuto tanto delle nostre dinamiche. Al di là della qualità eccellente delle proposte di fitness in tutte le modalità più innovative, alla SPA, e ai servizi di corredo, sono stati alcuni particolari a convincerci che eravamo davvero in un luogo speciale…

 

Ovvero?

Ne cito volentieri un paio: la garbata ma attenta presenza dei ragazzi della logistica pronti a ripulire un pavimento, detergere dei macchinari, intervenire nelle toilette, lucidare un vetro…. La presenza mai invasiva dei proprietari e tanto altro! Particolari importanti, che ti fanno percepire la “vitalità” e la filosofia dell’organizzazione. Tutti sono al posto giusto nel momento giusto con sorrisi e professionalita’ verso i vostri ospiti.

 

In che maniera, secondo lei, come Ego possiamo continuare ad essere motore, guida ed ispirazione di benessere?

Rispondo con lo stesso pensiero che offro al mio equipaggio. In primo luogo amando ciò che si fa, consapevoli che abbiamo il privilegio di contribuire a far star bene le altre persone. In secondo luogo con la formazione continua per scoprire ogni giorno come migliorare e facilitare l’esperienza di “viaggio” a noi e al prossimo.

 

 
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