Storia vera di Monica Ramacciotti

La forza che nasce da dentro, Monica Ramacciotti

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Monica è una  storia vera delle tante che abitano il mondo Ego

Ognuno di noi ha un’immagine ben precisa corrispondente ad ogni emozione, come una fotografia di riferimento. Il piacere, la sofferenza, la resistenza, la passione… ce ne sono talmente tante che compileremo facilmente un album fotografico copioso. Ecco, all’idea di forza, ma anche di determinazione, a quella benedetta frase che cantanti e filosofi ci propinano – “non ti arrendere mai” –  di delinea limpida l’immagine di un volto, di Monica Ramacciotti. Abbiamo avuto la fortuna di conoscerla in una delle tante Ego Women Run, o nelle Ride sulla sua amata bike indoor; Monica, presente, con il suo sorriso che illumina. E non vogliamo soffermarci sulle pieghe della sua biografia, che la vede rinascere ogni volta come un’araba fenice, da situazioni che avrebbero piegato giganti. Monica è minuta, eppure una gigantessa nell’animo. Come sempre, quando possiamo, ascoltiamo e raccontiamo le storie vere che camminano in Ego. E lei è una di queste. Cercando di carpirne qualche sfumatura segreta.

 

Come si alimenta la tua forza d’animo?

Attraverso gli occhi. Incrocio lo sguardo delle  mie figlie e l’energia si rigenera. Ripenso alle volte in cui gli occhi si potevano chiudere per sempre e la forza aumenta. Aumenta e si “fortifica”, day by day. Ogni giorno è come una nuova opportunità di vita ed è fondamentale. Sono donna, madre, operatrice di un’azienda per la quale lavoro con passione da tantissimi anni…e dove celebriamo ricorrenze di gioia….Ecco, voglio che in ogni mio giorno ci sia un seme di gioia.

Sembra facile a dirsi, ma nella pratica del quotidiano, tra stress e problemi, come fai?

Mi sono data una regola, anzi due. La prima – non sopportando le maschere – è rimanere fieramente coerente a me stessa, al mio sentire e al mio progetto di vita. Questo comporta rispetto di me e degli altri, in tutto: scadenze lavorative, relazioni, gestione degli imprevisti. La finalità di questa “regola” è ridurre i fattori stressogeni. La seconda è ritagliarmi rigorosamente il tempo e lo spazio del “benessere”, e questo accade ogni volta che varco la soglia di Ego.

Quindi è sempre stata una tua attitudine, oppure?

Oppure no.Sarò brutale, la palestra, come idea, mi faceva schifo. Mi annoiava. A un certo punto, però, per caso, e ascoltando il racconto di questo luogo apparentemente diverso, ho accettato la sfida…e mi sono iscritta.

Cosa hai scoperto, allora?

Ego è diventata subito parte di me, alleata di quella forza alla quale devo tanto. Ho imparato a volermi bene, se io sto bene stanno bene anche agli altri e ho scoperto cosa davvero fosse uno stile di vita “wellness”.

Ovvero? Spiegalo anche a me...

Per me è semplicemente vivere per vivere meglio. Mi aiuta a sorridere, ad essere ospitale nei confronti del destino. Mi scarica, mi rilassa. E cerco di frequentare un po’ di tutto, dal pilates di Martina, soulspection con Luca…cycling con Olivia….  quando vengo qua provo una grande soddisfazione per me stessa, gratificata per avere offerto a Monica una nuova ricarica di forza preziosa.

Quali sono stati i momenti più difficili in cui questa forza è stata la tua ancora di salvezza?

Ti dico che se non fosse stato per questa forza forse non sarei madre e forse non avrei avuto il coraggio di affrontare una rapina in negozio, fermando in prima persona i ladri e rischiando la vita, dopo essere stata scagliata di peso contro la vetrina….e tante altre volte….in cui la senti come un cuore che batte….questa forza che nasce da dentro.