Bene e insieme, grazie agli spazi e alla cultura Ego

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“Come ripartiranno le palestre lucchesi?” Se lo chiedono tutti. E anche “Il Tirreno”, che ha intervistato il nostro titolare e direttore Renato Malfatti. Riportiamo per intero l’intervista cura di Martina Trivigno.

Il ministro Vincenzo Spadafora ha annunciato, ieri, che le palestre e i centri sportivi riapriranno entro il 25 maggio. E titolari e gestori, ora, chiedono al Governo quali saranno i protocolli da applicare per accogliere la clientela e uscire, in questo modo, da un tunnel pieno di incertezze.

Renato Malfatti è il titolare della “Ego Wellness Resort” di Sant’Alessio e pure della “Ego City Fit Lab” di via Carlo Del Prete. Quello che  chiede il titolare di una delle realtà, quindi,  più importanti della Lucchesia chiede, in sostanza è molto semplice: regole di sicurezza che siano sostenibili. Perché sul fatto che ci sia un contingentamento degli interessi, Malfatti non ha alcun dubbio. Ma, adesso, vuole capire che tipo di impatto – questo contingentamento – avrà sulla sua attività.

“Non nascondo che la situazione, per tutto il nostro settore, sia molto critica – spiega l’imprenditore – Le palestre in Italia sono 7mila di cui 700 soltanto in Toscana. E il rischio concreto, ora, è che la metà di queste non riapra. Soprattutto quelle più piccole, che abbiano difficoltà ad applicare il distanziamento sociale.”

Un problema, questo – e Malfatti lo dice senza mezzi termini – che non riguarderà la sua di palestra, che si estende su una superficie di 3mila metri quadri.

“Possiamo ritenerci fortunati – sottolinea il titolare – perché il nostro resort è talmente grande che stiamo riuscendo ad organizzare al meglio gli spazi.”

Ma, al di là di una ripartenza che tutti sperano sia in grado di far tirare un sospiro di sollievo agli addetti ai lavori, anche Renato Malfatti ha dovuto fare i conti con la crisi economica legata a doppio filo con l’emergenza coronavirus.

“Nella mia palestra lavorano 35 dipendenti e pure una trentina di istruttori – sottolinea – e tutti quanti al momento, si trovano in cassa integrazione. Il nostro settore che, ancora, non gode di una normativa adeguata, è stato uno dei più penalizzati dalla pandemia. E se le istituzioni non riusciranno a garantire dei sostegni, la ripartenza per tutti, sarà molto difficile”.

Ma intanto, Malfatti pensa già a come sarà la palestra di domani. “Vogliamo tranquillizzare i nostri clienti da un punto di vista psicologico – sottolinea – Abbiamo fatto sempre grande attenzione alla sanificazione, ma incrementeremo ancora di più questo aspetto. Distanzieremo ulteriormente gli attrezzi e abbiamo già acquistato il materiale, come guanti e gel igienizzante, da mettere a disposizione degli sportivi che usino gli attrezzi. L’uso delle mascherine se sarà rispettato il distanziamento sociale, non sarà necessario.”

E visto che l’estate è ormai alle porte, l’idea di Malfatti è quella di incrementare anche l’attività all’aria aperta. “Per il prossimo inverno valuteremo – aggiunge il titolare – ma per il momento, visto che la stagione e il clima sono dalla nostra parte, cercheremo di stare al chiuso il meno tempo possibile. Nella sala aerobica, invece, segnaleremo gli spazi con il nastro adesivo per indicare agli sportivi la linea entro la quale devono restare per mantenere la giusta distanza di sicurezza.”

E lo stesso discorso varrà per la Ego City Fit Lab.

” In questo piccolo Club aperto da quattro anni – conclude Renato Malfatti – già si riuniscono  piccoli gruppi di persone insieme, e personal trainer. Anche in questo caso, la parola d’ordine sarà distanziamento sociale. Bisognerà capire se tutti riusciranno a rendere sostenibili queste procedure. In ogni caso, essere wellness significa anche, e soprattutto, coltivare l’ottimismo. Noi ci proviamo.”

 

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