Intervista alla nostra cara amica Chiata Talini
“Chiara, facciamo un salto indietro nel tempo. Dieci anni fa la Ego Women Run era solo un’idea sulla carta. Qual è stata la scintilla precisa che ti ha fatto capire che Lucca avesse bisogno di un evento che unisse il movimento femminile alla solidarietà in questo modo così specifico?”
Ciao!
È un piacere enorme poter raccontare l’idea di questo progetto proprio ora che soffiamo su dieci candeline e ti rispondo con emozione nel ricordare la nascita di questo progetto che negli anni sta crescendo sempre più
La scintilla è scattata osservando e ricordando le donne, in particolare le donne a me vicine e che frequentano Ego ogni giorno.
Donne con una “forza” enorme spesso frammentata e nascosta dalla routine quotidiana e che purtroppo talvolta è stata spenta troppo presto. Ego e Lucca, con la bellezza del Parco Fluviale, sono il palcoscenico per riconoscere questa forza ma sopratutto per trasformare il benessere individuale in un movimento collettivo.
La “scintilla” è stata il desiderio di creare uno spazio dove la donna non dovesse “dimostrare” nulla, se non la propria solidarietà e la voglia di stare bene insieme.
“Ego Wellness Resort è un’azienda con oltre 40 anni di storia. Come riesce la Ego Women Run ad incarnare la filosofia di ‘benessere globale’ (fisico, mentale e sociale) coinvolgendo l’intero Parco Fluviale e le istituzioni?”
Ego Wellness Resort non è mai stato solo “pesi e macchinari”. Per noi, il benessere è un equilibrio tra corpo, mente e relazioni. La Ego Women Run porta questa filosofia fuori dalle mura del club:
● Corpo: Il movimento all’aria aperta, il movimento per stare bene
● Mente: La riconnessione con la natura, in questo caso del Parco Fluviale e negli anni dell’Ego Park
● Relazioni Sociali: INSIEME le donne per le donne. Coinvolgere il Parco Fluviale significa riappropriarsi del territorio, rendendolo un polmone di salute per tutta la città.
“Il numero 10 rappresenta la pienezza, un traguardo storico. Perché oggi è così importante, oltre che correre, saper ascoltare e raccontare il benessere?”
“Arrivare a 10 anni significa maturità. Oggi non basta più correre; viviamo in un mondo frenetico e spesso “rumoroso”. Saper ascoltare il proprio corpo e raccontare storie di benessere è diventato un atto rivoluzionario. Il decennale ci insegna che la vera salute passa per la consapevolezza: fermarsi a parlare di prevenzione e di diritti è importante quanto muovere il primo passo della marcia.”
La solidarietà è il motore immobile della EWR. Cosa provi ogni anno nel consegnare il ricavato all’Associazione Silvana Sciortino e al Centro Antiviolenza Luna? C’è un incontro o una storia legata a queste realtà che ti è rimasta nel cuore più di altre?
Consegnare il ricavato all’Associazione Silvana Sciortino e al Centro Antiviolenza Luna è il momento in cui tutto prende senso.
Queste due realtà lavorano sul territorio da molti anni nel campo della prevenzione e del sostegno. Un ricordo che porto nel cuore? Conoscere donne che grazie all’associazione Silvana Sciortino e ad uno screening gratuito hanno potuto salvarsi o che grazie al sostegno del Centro Antiviolenza Luna, hanno ritrovato la forza di uscire di casa.
Questo è il momento in cui ho capito che dovevamo stare al fianco di queste realtà e che non stavamo solo raccogliendo fondi, ma stavamo aiutando a ricostruire vite.
Spesso le donne rinunciano a partecipare agli eventi sportivi per paura di non essere ‘abbastanza allenate’. La EWR ha abbattuto questo muro con la ‘camminata gentile’. Qual è il messaggio che vuoi mandare a chi è ancora indecisa se iscriversi?
“Alle indecise dico: “Vieni esattamente come sei.” Abbiamo creato la “camminata gentile” proprio per dirti che non devi essere un’atleta olimpica per far parte di qualcosa di grande. Non conta il cronometro, conta il ritmo del tuo cuore insieme a quello di altre mille donne. Il tuo passo, qualunque esso sia, è abbastanza.”
Se dovessi guardare avanti, al 2036, come immagini la Ego Women Run? Qual è il sogno o il progetto che non hai ancora realizzato e che vorresti veder fiorire nelle prossime edizioni?
“Nel 2036 immagino una Ego Women Run che sia diventata un festival del benessere femminile, forse di più giorni, capace di coinvolgere intere generazioni (nonne, madri e figlie insieme). Coinvolgere sempre più la cittadinanza, partendo dalle scuole in modo da trasmettere la consapevolezza e divulgando sempre più “la prevenzione” al fine di volersi bene. Il mio sogno nel cassetto? Sicuramente continuare a dar voce alle donne e riuscire ad aiutare.”


