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Diabete e attività fisica: tutto quello che avresti sempre voluto sapere

n occasione della Giornata Mondiale del Diabete vogliamo ricordarti quanto l’esercizio fisico sia fondamentale per la prevenzione e la cura di questa malattia.

In quest’articolo scoprirai tutti i benefici che apporta al diabete l’attività fisica e qualche utile accorgimento da mettere in pratica quando ti alleni.

Introduzione

La sedentarietà, la non corretta educazione alimentare, la cultura dell’inattività fisica comportano un aumento del rischio cardiometabolico

Uno studio recente ha dimostrato infatti che ogni ora di tempo sedentario, misurato oggettivamente con un dispositivo chiamato accelerometro, è associata a un incremento del 22% del rischio di sviluppare il diabete tipo 2 e del 39% di sviluppare la sindrome metabolica.

Diabete e attività fisica per prevenirlo e curarlo

Sia per la prevenzione del diabete che per la sua cura sono sufficienti i 150 minuti di attività aerobica moderata alla settimana indicati nelle linee guida dell’Oms.

È meglio, inoltre, non far passare troppi giorni fra un allenamento e l’altro, prediligendo, invece, sedute brevi ma più frequenti.

Per quanto riguarda il diabete di tipo 2, tutte le attività aerobiche sono indicate (jogging, camminare a ritmo sostenuto, correre, andare in bicicletta, nuotare), benché non siano presenti delle complicanze croniche. 

L’esercizio aerobico può, inoltre, essere associato a quello anaerobico contro-resistenza che da recenti studi sembra, fra le altre cose, migliorare il controllo glicemico e l’assorbimento del glucosio.

Invece, per l’attività fisica e il diabete tipo 1, che prevede un trattamento con l’insulina, bisogna avere maggiori accortezze e il diabetico deve avere un’elevata capacità di gestione e automonitoraggio dei livelli insulinici.

Ricorda: sia con il diabete di tipo 1 che con il diabete di tipo 2 l’attività fisica non deve essere svolta senza una pianificazione specifica, ma deve essere programmata, supervisionata e monitorata da professionisti (endocrinologi e diabetologi in primis, ma anche personal trainer e laureati in Scienze Motorie).

Diabete e attività fisica: tutti i benefici

Come abbiamo appena visto, l’attività fisica riduce la frequenza e la gravità del diabete, avendo, quindi, anche una funzione di prevenzione per il diabete di tipo 2.

L’esercizio fisico in particolare:

  • migliora la sensibilità delle cellule all’insulina;
  • brucia calorie e favorisce il controllo del peso corporeo (un fattore importante per le persone con il diabete tipo 2);
  • riduce la glicemia;
  • diminuisce il rischio di malattie cardiache e migliora la circolazione;
  • abbassa il colesterolo “cattivo” (LDL);
  • previene le complicanze (ad esempio,neuropatia periferica, retinopatia e malattie renali).

Alimentazione, attività fisica e diabete

Quando si ha il diabete bisogna sempre controllare la glicemia prima e dopo ogni allenamento facendo attenzione ai cali glicemici. Proprio per questo, 3-4 ore prima di una lunga ed intensa sessione di esercizio fisico è meglio fare un pasto che contenga tutti i macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine). Inoltre, per ogni evenienza, è bene portarsi anche uno snack a base di carboidrati e dell’acqua per idratarsi.

Conclusioni

L’attività fisica ha una funzione sia preventiva che terapeutica nei confronti del diabete. Non solo, infatti, migliora la sensibilità delle cellule all’insulina, ma contribuisce anche al controllo del peso, alla riduzione della glicemia e alla prevenzione di alcune complicanze connesse a questa malattia.

Ricordiamo, infine, che per evitare problemi e allenarsi in sicurezza, l’esercizio fisico deve essere programmato e supervisionato da professionisti della salute. Prima e dopo ogni allenamento, inoltre, è bene monitorare la glicemia e l’insulina, regolando i pasti e gli spuntini in funzione della durata e dell’intensità dello sforzo

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